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Shlomo Harush “Segments by email”

dal 30 giugno 2020

BUILDING da sempre è alla ricerca di nuove modalità di ricerca che mettano al centro l’arte, la sperimentazione e la sua divulgazione, studiando progetti che si avvicinano sempre di più al pubblico e alle esigenze degli artisti. Durante il lockdown, BUILDING ha percepito la necessità di iniziare a misurarsi con nuove metodologie e linguaggi per la divulgazione dell’arte, capendo l’importanza di iniziare a lavorare a un nuovo progetto interamente online, slegando l’arte da qualsiasi limite strutturale, temporale e spaziale.Così è nata l’idea di creare un progetto virtuale, in elaborazione, che esplorasse una nuova modalità espositiva e narrativa, fruibile attraverso il sito e altre piattaforme web, sviluppando una nuova sperimentazione artistica e curatoriale incentrata sulla relazione con lo spazio fisico di BUILDING e allo stesso tempo con quello del surreale. Durante il lockdown l’artista Shlomo Harush, che in passato ha già collaborato con BUILDING, ha portato avanti la creazione di una nuova opera nel suo studio a New York, con la quale per la prima volta l’artista si è confrontato con un mezzo mai sperimentato prima d’ora, il linguaggio video, producendo un corpus di opere di video di animazioni inedite.Questa contingenza di situazioni, seppur anche geograficamente distanti ha permesso di mostrare e rafforzare la connessione fra la nuova ricerca dell’artista e quella di BUILDING.





Swing,2020,10 sec.

Transformation,2020,10 sec.

Now that we know,2020, 22 sec.

West wall,2020, 33 sec.

Fed away,2020, 9 sec.

30 Giu 2020 - 4 Set 2020

Con queste brevi animazioni che insistono sulla ripetizione di un’azione semplice e talvolta astratta, Shlomo Harush riflette sul potenziale narrativo del digitale come modalità di condivisione immediata di un’intuizione, un sentimento o un attimo potenzialmente condivisibile. Lo spazio virtuale diventa piattaforma preferenziale per esplorare un nuovo modo di esibire e problematizzare le questioni dell’ arte in un periodo controverso. Il progetto speciale Segmenti via email è sia fisico che virtuale, visitabile nello spazio della galleria e esplorabile online. Una serie di video mostra incontri di figure umane e oggetti danzanti che si uniscono in un interno di linee confuse, geometriche varibili e astratte come se qualcosa nel web succedesse e si perdesse a causa di un algoritmo che in maniera autonoma genera nuove forme e colori.Con queste parole l’artista spiega il suo lavoro:“Ho creato questa nuova serie di opere durante la mia quarantena trascorsa nella città di New York, un momento per tutti di profondo silenzio, ho pensato e sentito che la cosa giusta da fare era lavorare assecondando questo silenzio collettivo. Il mio lavoro si è dunque sviluppato attraverso l’idea e il senso della tridimensionalità, i video sono il risultato di un modo diverso di pensare alle mie sculture tradizionali, un modo che è stato suggerito dal silenzio di cui ho parlato.Di conseguenza ho realizzato queste brevi animazioni che sono una combinazione tra le mie sculture e i miei disegni, e si adattano sia allo spazio della mostra reale che a quello virtuale.Sono immagini in movimento che possono diventare scultura, tornare disegno o pittura e dividersi





Aperitivo,2020, 20 sec.

East wall,2020, 10 sec.

Spring,2020, 25 sec.

Red,2020,10sec

It is nice to meet you,2020, 23 sec.

tornare disegno o pittura e dividersi ancora in frame e segmenti della composizione. ” L’artista conclude “Una mostra che può essere inviata via e-mail”.

Biographical notes

Shlomo Harush (Gerusalemme, 1961) ha studiato storia mediorientale all’Università ebraica di Gerusalemme e fotografia all’Hadassa Community College. Dopo aver vissuto e lavorato a Milano dal 1990 al 1997, Harush si è trasferito a New York City nel 1998, dove da allora ha lavorato in uno studio a Brooklyn. Per Shlomo Harush l’arte è manifestazione di libertà: non solo è un veicolo per comunicare la sua visione del mondo, ma anche la grande fisicità richiesta per creare il suo lavoro consente una liberazione immediate dell’energia che modella il lavoro.
Lasciando effettivamente guidare il materiale anziché dominarlo, Shlomo lo induce ad armonizzarsi con il mondo delle idee, trasferendo il disegno nell’ambiente tridimensionale.
Il momento di trasformazione in cui il disegno si trasforma in scultura e la scultura in un nuovo disegno, passando da una dimensione all’altra, questo è reso possibile dalla luce e dall’ombra che, quando si fondono con le opere, forniscono un’altra dimensione, non materiale, ma percepibile











Wiring, 2020,9 sec.

After Party,2020, 25 sec.

One two cha cha cha,2020, 22 sec.

Interaction,2020, 33 sec.

Definition of flexibility, 2020,9s