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Materie, spazi, visioni

Sophie Ko, Valerie Krause, Marco Andrea Magni

Opening: martedì 28 gennaio 2020, ore 18

29 Gen 2020 @ 6:00 PM - 28 Mar 2020 @ 7:00 PM

BUILDING presenta Materie, spazi, visioni, un progetto espositivo dedicato a tre artisti, i quali, ognuno su un piano, hanno progettato le opere esposte in dialogo con l’architettura delle sale. La maggior parte dei lavori in mostra sono quindi opere site specific, nuove produzioni o lavori mai esposti prima. Questa determinata modalità espositiva divisa su tre piani fa parte della progettualità di BUILDING, che propone nuovamente questo format, sperimentato per la prima volta a gennaio del 2019.

Tre artisti di diverso orientamento, come è normale che sia, ma con alcuni tratti comuni, come è giusto dal momento che li vediamo esporre insieme. Non in una collettiva però, giocata sul confronto fra opere di diversi autori, ma in tre distinte personali, ciascun piano di BUILDING assegnato a un artista.

Spetta all’osservatore cogliere le differenze e insieme le affinità. Noterà per prima cosa la molteplicità delle scelte espressive che ciascun artista adotta con estrema libertà; vedrà materiali nobili e canonici convivere con altri assolutamente non-artistici, scelti senza soggezioni per il loro valore significante. Sophie Ko, Krause e Magni sanno bene che per trasgredite una norma occorre conoscerla, averla assunta in tutta la sua pregnanza: solo allora si può tentare il suo “superamento”. La lezione modernista, in scultura nel suo rapporto con lo spazio, in pittura con l’istanza radicale del monocromo, è stata assimilata, ora si tratta di andare avanti. La conoscenza della storia dell’arte, non solo recente, si commisura con la frequentazione della filosofia come orientamento del lavoro, e forse dell’esistenza.

Ciò che ora viene chiamato in causa è la sfera emozionale, la creatività dell’immaginario che forgia le materie, le forza ad assumere quasi lo spessore della metafora. Il pigmento compattato fra i vetri di Sophie Ko gradualmente cede alla forza di gravità e fa dell’opera un ente in divenire;  le superfici di velluto di Marco Andrea Magni trattengono la sabbia finissima di una clessidra, emblema di un tempo esploso; la linea interrotta di Valerie Krause disegna una diagonale frammentata che dinamizza il pavimento su cui è posta.

Queste opere e le altre esposte assumono forza evocativa, all’osservatore viene chiesto di considerare le materie e le forme, così liberamente disposte nello spazio, per quello che sono, ma lo si invita anche a trascenderle, a cogliere l’aspetto visionario che ciascuna di esse ad un tempo nasconde e rivela.

La mostra è accompagnata da un catalogo con testi critici, una introduzione generale e tre saggi, ciascuno dedicato a un artista, che moltiplicano i punti di vista, le letture possibili di questo già stratificato paesaggio. I contributi critici sono di Andrea Pinotti per Sophie Ko, Giulia Bortoluzzi per Valerie Krause e Francesca Pasini per Marco Andrea Magni. – Giorgio Verzotti

Cenni biografici

Sophie Ko

Sophie Ko (Tbilisi, 1981) pone al centro dei suoi lavori la questione del tempo istituendo una forte relazione simbolica tra i materiali utilizzati – per lo più ceneri di immagini bruciate e pigmenti puri – e le immagini create. Il mutamento e l’instabilità dei materiali in relazione allo scorrere del tempo sono alcune delle costanti della sua ricerca artistica. Tra le sue ultime mostre personali si ricordano: Geografie temporali, Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro, Venezia, 2019, Sporgersi nella notte, Renata Fabbri Arte Contemporanea, Milano 2018, The Open Box, Milano 2018, Terra. Geografie temporali, Galleria de’ Foscherari, Bologna 2016, Silva Imaginum, Renata Fabbri Arte Contemporanea, Milano 2015, Solo Show, AplusB Contemporary Art, Brescia 2014. Ha vinto il Gran Premio della Pittura al MAC di Lissone nel 2016.

Valerie Krause

Valerie Krause nasce nel 1976 a Krefeld. La sua opera è costituita da sculture spesso accompagnate da lavori fotografici. Per l’artista è molto importante il concetto spaziale di scultura all’interno del singolo pezzo e nell’interazione reciproca di più pezzi. Lavorando con un’ampia varietà di materiali, usa spesso la materia grezza, nella quale trasferisce qualcosa di delicato e poetico. I suoi lavori sono stati esposti in luoghi come la Kunst-Station Sankt Peter di Colonia, il Kit di Düsseldorf, la Bundeskunsthalle di Bonn, il Martin Gropius Bau di Berlin e il Kunstpalast di Düsseldorf. È rappresentata da gallerie come Greta Meert a Bruxelles, Rolando Anselmi a Roma e Berlino, Heinz Holtman a Colonia e L21 a Palma di Maiorca. Oltre ai numerosi riconoscimenti ottenuti, il suo lavoro fa parte di collezioni pubbliche come la collezione d’arte contemporanea della Repubblica Federale Tedesca, la Konrad Adenauer Siftung in Italia e la Collezione di NRW Düsseldorf. Per molto tempo ha vissuto a Düsseldorf, dove ha svolto un apprendistato di scultura con Fritz Meyer e ha studiato presso la Kunstakademie di Düsseldorf. Attualmente lavora nel suo studio personale a Solingen.

Marco Andrea Magni 

Marco Andrea Magni nasce nel 1975 e vive e lavora a Milano. Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Brera, consegue qui un master FSE in Tecniche di Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive. Frequenta il corso in Arti Visive presso la Fondazione Antonio Ratti a Como curato da Angela Vettese e Giacinto di Pietrantonio, con Richard Nonas. Allo IUAV di Venezia partecipa a seminari di filosofia con Giorgio Agamben, di storia dell’architettura con Roberto Masiero e d’arte visiva con Remo Salvadori. Lavora sulla condizione della possibilità e dell’occasione riabilitando l’esperienza corporea declinata in una scultura. Il suo lavoro si articola lungo un percorso che scorre dalla filosofia morale alla riflessione artistica, dall’esperienza della scultura fino a trovare il proprio epicentro in un’interrogazione con l’altro che diventa interlocutore e misura. Le opere sembrano dei modi di stare nel mondo, si predispongono a seguirne le forme, accogliendo di volta in volta le misure giuste per starvi dentro. Tra le sue ultime mostre personali nel 2019 si ricordano Medicamenta, a cura di Matilde Galletti, Palazzo Bernetti Evangelista, Fermo. Fuggisole, Galleria FuoriCampo, Siena, Touché, Il Crepaccio Instagram Show, a cura di Caroline Corbetta.