Caricamento Eventi

“Dalla sabbia, opere in vetro”, Koen Vanmechelen, Under Pressure, 2014; Open Secret, 2019

BUILDINGBOX: 1

a cura di BUILDING
in collaborazione con Jean Blanchaert

11 Ott 2019 - 11 Nov 2019

BUILDINGBOX dedica la stagione 2019-2020 alla ricerca sul vetro contemporaneo con il progetto Dalla sabbia, opere in vetro. Ad aprire il secondo ciclo espositivo di BUILDINGBOX – che proporrà 12 appuntamenti con cadenza mensile – le opere Under Pressure e Open Secret, due lavori dell’artista belga Koen Vanmechelen, perfetto punto d’incontro e testimonianza del passaggio tra il primo ciclo appena concluso – 5779, a cura di Nicola Trezzi, dedicato alla luce – e la nuova indagine sul vetro contemporaneo, a cura di BUILDING in collaborazione con Jean Blanchaert. Per 12 mesi una sequenza di opere e a­rtisti si articolerà nella vetrina indipendente, visibili 24 ore su 24, 7 giorni su 7, scandendo il ritmo del tempo e innescando un’ampia riflessione sulla predominanza del tempo sullo spazio.

La scatola di vetro contiene una collezione, un gruppo di uova in vetro e in marmo di proporzioni simili, ognuna un mondo a sé. Sebbene il loro aspetto e la loro trasparenza suggeriscano l’uniformità, ognuna di esse è unica e particolare. La leggerezza della loro superficie è un’illusione, in quanto il vetro è pesante. La loro struttura ovale è la forma della cellula originale, il luogo in cui la vita ha origine. Questa forma organica contrasta con il minimalismo quasi matematico della costruzione e della formula misteriosa sul muro. Un codice genetico. Una molecola di DNA, composta dalle sue unità fondamentali: A, G, C e T. La creazione della vita. Questa scatola funge da espositore o da protezione alla colonia di forme al suo interno, o entrambe le cose? È nel gruppo che diventa evidente la singolare bellezza di ogni ovale di vetro?

BUILDING presenta Dalla sabbia, opere in vetro, il secondo progetto espositivo di BUILDINGBOX che mette insieme opere accomunate dal loro materiale di produzione, il vetro. Una mostra temporale dedicata al vetro contemporaneo in cui le diverse opere saranno presentate una dopo l’altra.

Dalla sabbia, opere in vetro è il titolo scelto per evocare l’alchimia dell’affascinante processo di creazione di questo materiale, dalla sabbia, con l’aria, per mezzo del fuoco.  Opere firmate da artisti contemporanei che hanno scelto di confrontarsi con le possibilità che offre questo materiale. Sperimentazioni che rendono esemplari e preziose le opere in mostra, in quanto progettate da artisti che nella loro pratica utilizzano tecniche differenti e talvolta distanti dalle caratteristiche peculiari del vetro. Questo progetto nasce dalla volontà di BUILDING di approfondire la ricerca degli artisti includendo oltre alle produzioni più note, aspetti e sperimentazioni insolite.

Una relazione creatrice stretta tra il pensiero dell’artista e la mano dei maestri vetrai. Il vetro, materiale facilmente modellabile da mani esperte, prende forme “fragili” per continuare a legarsi alla tradizione artistica del passato e al contempo aprendosi a una prospettiva formale ripensata a partire da suggestioni estetiche contemporanee. Filo conduttore del progetto sono le stesse opere, inserite in una storia secolare e in un fare antico, testimoni di una precisa alchimia di elementi messa a punto 4000 anni fa dalla civiltà fenicia, e che ancora oggi offrono infinite possibilità formali.

Cenni biografici

Artista di fama internazionale, esperto in molteplici tecniche, Koen Vanmechelen (1965) è uno dei pensatori più versatili di questi tempi. Si posiziona nel punto di congiunzione fra arte e scienza, filosofia e sociale. Essendo Come un eterno migrante, viaggia per il mondo alla ricerca di risposte a domande fondamentali che toccano questioni che sono sia senza tempo, sia di intensa attualità: l’identità, la diversità, la globalizzazione e i diritti umani. Le risposte che trova – mai definitive – che rimangono sempre lavori in corso si intrecciano in opere e progetti enigmatici. Le sue ricerche e i suoi progetti interdisciplinari invitano altri migranti a lavorare insieme per creare consapevolezza e formare un movimento di comunità in tutto il mondo. Insieme, riflettono sull’eredità globale dell’animale umano ed esplorano i diversi modi in cui scegliamo di vivere e evolvere insieme. Nel 2010, ha ricevuto un dottorato onorario dall’Università di Hasselt e nel 2013 gli è stato assegnato il prestigioso Golden Nica Hybrid Art Award (Linz) e il Global Artist’s Award (Venezia). Il suo lavoro è stato esposto in oltre 80 mostre personali e 220 mostre collettive in tutto il mondo. Come relatore è molto richiesto, ed è stato invitato a parlare al World Economic Forum (2008) e a varie conferenze TED. Ha inoltre partecipato a mostre personali e collettive in sedi come la National Gallery (Londra), il Victoria and Albert Museum (Londra), il Museum Kunst Palast (Düsseldorf), Muziekgebouw aan ‘t IJ (Amsterdam), il Macro (Roma), il MAD Museum (NY), il Belvedere (Vienna), ZKM (Karlsruhe) e il Museo Pushkin (Mosca). Oltre ad apparire regolarmente alla Biennale di Venezia, il suo lavoro è stato esposto alle Biennali di Mosca, L’Avana, Dakar e Poznan, alla Triennale di Guangzhou, all’Expo mondiale di Shanghai 2010, a Manifesta 9 e a dOCUMENTA (13).