Remo Salvadori

Remo Salvadori (Cerreto Guidi, 1947).
Ciò che lo distingue da altri artisti contemporanei è che egli è fra i primi della sua generazione ad assumersi la responsabilità e il peso della storia e della tradizione che segnano il suo contesto ambientale e culturale, in cui si sviluppa e si definisce l’azione artistica e il suo stesso modo di essere artista. A partire dai primi anni settanta sceglie di utilizzare il mezzo fotografico (anche avvalendosi di oggetti comuni) per reinterpretare concetti filosofici e figure archetipe o legate al mito. Le sue creazioni sono veicolo ed esito di una costante attenzione verso ciò che lo circonda e verso ciò che interiormente egli verifica essere in stretta relazione con la realtà. Esterno ed interno alla propria sensibilità si coniugano nell’esperienza dell’opera. L’attenzione rivolta al tempo e allo spazio del lavoro, così come del proprio vivere, s’intreccia a riflessioni sul colore, sulla forma, sui materiali, su modalità di rappresentazione e di osservazione.

Salvadori ha esposto nei principali musei italiani e europei fra i quali mostre personali a Le Magasin, Centre National d’Art Contemporain, Grenoble nel 1991, al Centro per l’Arte Contemporanea, Luigi Pecci, Prato nel 1997 e più recentemente allo Stiftung Insel Hombroich, Neuss, 2018. Importanti rassegne internazionali negli ultimi decenni dove è stato tra i protagonisti sono le XL, XLII e XLV Biennale d’Arte di Venezia del 1982, 1986 e 1993 e Documenta VII e IX, Kassel del 1982 e 1992. Aspetti significativi della sua pratica si esprimono nei volumi: L’attenzione divisa, edizioni Pieroni, Roma 1987; L’ottava, edizioni Locus Solus, Genova 1989; Il Cantiere Remo Salvadori, edizioni Tra Art, Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato 2004; L’osservatore non l’oggetto osservato, edizioni Charta, Milano 2005; Remo Salvadori, Quaderni Stein, Electa editore, 2010; Isola, Isole, Insulae, Johann e Levi Editori, Monza 2012; L’acqua è maestra, 24 Ore Cultura, Milano 2016, Remo Salvadori, volume monografico edito da Skira nel 2025. Nel 2019, riceve il Premio Presidente della Repubblica l’anno 2019 per la scultura. Opere permanenti di recente realizzazione sono Germoglio, opera monumentale realizzata per il MACCA, Peccioli nel 2023/2024 e Alveare all’Orto Giardino del Convento della Chiesa del Santissimo Redentore, Venezia, commissionato dalla Venice Gardens Foundation, 2024.

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