Elisabetta Catalano

Biografia:

Elisabetta Catalano ha vissuto e lavorato a Roma. Ritrattista di fama internazionale, è considerata la testimone d’eccellenza della vita degli artisti e dei personaggi della letteratura, arte, spettacolo e della cultura in generale che hanno attraversato la storia d’Italia dagli anni Settanta ai giorni nostri.

 La sua carriera inizia collaborando con Vogue Italia, Il Mondo e l’Espresso e tutta  la stampa italiana e straniera. Nel 1971 lavora a New York per Vogue America e a Parigi per Vogue Francia, fotografando per la moda personaggi dello spettacolo e della vita sociale.

 Il vero esordio della Catalano fotografa è sul set di 8 ½ di Fellini, in cui interpreta il ruolo della sorella di Anouk Aimée. Nel tempo libero sul set comincia a scattare con una vecchia macchina del padre foto che vengono pubblicate sull’Espresso e sul Mondo. In seguito Fellini la chiamerà a fotografare sul set di altri suoi film. Il grande regista poserà varie volte nel suo studio, e in seguito sceglierà  alcuni di questi ritratti per le copertine dei suoi libri.

Negli anni settanta decide definitivamente di dedicarsi alla ritrattistica e fotografa nel suo studio di Roma gli artisti più importanti dei movimenti di avanguardia come Alighiero Boetti, Joseph Beuys, Gilbert & George, Sandro Chia, Enzo Cucchi, Francesco Clemente, Cesare Tacchi,  Jannis Kounellis,  Michelangelo Pistoletto, Vettor Pisani e molti altri.

Ne scaturirà, oltre ai ritratti,  un’attiva collaborazione a realizzare opere di arte comportamentale e concettuale. Numerosi i casi in cui gli artisti usano immagini della Catalano per realizzare un’opera.  Gino De Dominicis ad esempio utilizza un ritratto fatto da Elisabetta in studio come sua opera per la mostra Contemporanea al Parcheggio di Villa Borghese di Roma. Con altri artisti,  come Fabio Mauri e Vettor Pisani,collabora nel suo Studio alla preparazione di performances di cui poi  realizza quelle che diverranno le immagini iconiche di riferimento.

 Di particolare rilievo infine  la sua lunga, continua collaborazione con Fabio Mauri, dai primi anni della sua attività fino agli ultimi giorni dell’artista, con fotografie di allestimenti teatrali, performances, proiezioni e opere.