Barbara De Ponti

Barbara De Ponti (Milano, 1975) vive e lavora a Milano.

Ha conseguito la laurea in Pittura e un master per la Comunicazione dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. La sua ricerca, che si avvale di fondi archivistici, ampi studi di indirizzo storico e scientifico e collaborazioni con diverse professionalità, si interessa alle relazioni tra pratica artistica e saperi geografici.  Questo processo di stratificazione tra geografia, antropologia, storia e architettura del paesaggio ha dato vita a dispositivi di carattere relazionale esposti in mostre e contenuti in progetti personali ospitati in istituzioni nazionali e internazionali.

Nel 2016, le opere che costituiscono Clay Time Code, ottenute dello studio dell’archivio geologico in collaborazione con il paleontologo Luca Santucci, sono state ospitate dal Museo Internazionale della Ceramica, dal Museo Carlo Zauli e dal Museo di Scienze Naturali di Faenza. Nel 2018 ha esposto i risultati della sua indagine sul tempo nella mostra Forma Mentis presso la galleria Viasaterna, Milano. Nuove traiettorie di ricerca e occasioni di confronto con interlocutori e spazi sono nate per De Ponti dalla partecipazione alle residenze d’artista, come nel caso dell’esperienza svolta a Palermo in occasione di Manifesta12 (2018) che ha avviato il dialogo con l’Erbario, archivio dell’Orto Botanico dell’Università di Palermo, per il progetto It’s Time to Sprout proposto in Casino Palermo, esposizione organizzata da Viasaterna, Milano. Ha partecipato inoltre a Dolomiti Contemporanee a Borca di Cadore (2015), Viafarini in residence a Milano (2014) e Fondazione Massone a Recco (2012).
Nel 2021 e nel 2022 ha preso parte ai campi glaciologici dell’Università degli Studi di Milano dando avvio al progetto Alpina, di cui è autrice con Fabio Marullo. Nel 2022 la ricerca è stata selezionata dalla commissione artistica internazionale del MuSe di Trento per la mostra We Are the Flood presso lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas di Trento.

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